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Pin Girometta
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PIN GIROMETTA

Nel 1955 nasce a Varese la Famiglia Bosina, ed il primo Consiglio è così composto:

Regiù   Comm. Ermenegildo Trolli
Massée   Rag. Vittorio Rota
Maneggioni   Umberto Bagaini
Dott. Giuseppe Franzi
M. Angelo Gadisco
Attilio Gaggini
Avv. Giulio Moroni
Mario Ravasi
Enrico Vanetti
Segretaria   D.ssa Anna Maria Pin

pingiromettaIn una delle sue prime riunioni, e precisamente in quella del 25 maggio 1956, il Consiglio delibera “di creare una Maschera Bosina, mediante un Concorso Pubblico”.

Nelle successive riunioni del 25 giugno e 26 luglio vengono esaminate alcune proposte e suggerimenti circa le norme del Bando, ed il 28 agosto ne viene approvato il testo definitivo e deliberata la sua pubblicazione.

In data 25 settembre il Consiglio prende atto che sono pervenute sette buste sigillate, contraddistinte da “motti” in conformità alle norme del Bando, e viene decisa la nomina di una Commissione Giudicatrice.

Nella riunione del 9 ottobre il Regiù riferisce sulle decisioni della predetta Commissione, e presenta i bozzetti prescelti che risultano, nell’ordine, dei Signori: Prof. Giuseppe Talamoni, Pier Luigi Talamoni e Mario Alioli.

Il 24 ottobre vengono premiati i concorrenti della terna, e concordate con il vincitore alcune piccole modifiche ai colori ed alla foggia dell’abito della maschera.

Nella successiva riunione del 30 novembre 1956 il Consiglio della Famiglia Bosina esprime il proprio gradimento, ed il Regiù “dichiara definitivamente varata la Maschera Bosina sul bozzetto “Pin Girometta” creato e presentato dal Prof. Giuseppe Talamoni”. Nella stessa seduta viene dato incarico all’Avv. Moroni per la sua illustrazione sul “Calandari” del 1957.

Questa è la storia della nascita del Pin Girometta, così come risulta dai verbali delle riunioni del Consiglio della Famiglia Bosina.

In un articolo apparso sulla Prealpina del 2 dicembre 1956 ed in quello del Calandari della Famiglia Bosina del 1957, viene detto che il Pin Girometta non è solo una geniale creazione artistica, ma probabilmente anche la rappresentazione di un personaggio storico.

GiromettaVi si legge infatti che il Prof. Talamoni, nell’accingersi a partecipare al concorso per la creazione della maschera locale, ha innanzitutto meditato sui fatti della cronaca bosina, e precisamente da questi doveva, improvvisamente, balzare viva la figura di un personaggio quasi leggendario, che lui stesso ha illustrato in modo quasi pittoresco: “… era un uomo – così egli scrive – che non stava mai fermo e lo si vedeva in tutte le zone del varesotto dove ferveva l’allegria, portando la sua spontanea nota popolaresca con l’improvvisare versi di occasione in dialetto bosino e smerciando le giromette, cioè quelle piccole figurine fatte di pane azzimo che, ornate di piume, di carte colorate e specchietti, si fabbricavano e si vendevano sul Sacro Monte …”

E il buon “Pin” portava e vendeva anche altre piccole merci di uso comune che in quei tempi lontani non era facile trovare nei quasi sperduti paesi: spilli e aghi, refe e fettucce, bottoni e “lazzaféss”, cose tutte allora molto ricercate dalle massaie, e che contribuivano a rendere attesa e ricercata la presenza del venditore girovago.

È comunque certo che il Pin Girometta scoperto ed illustrato dal Talamoni rappresenta una delle figure degne di essere ricordate quali tipi tradizionali delle nostre terre: non è una cara illusione, una lieta leggenda, forse è davvero storia, anche se esclusivamente locale.

“In questo caso – conclude il citato articolo della Prealpina – a lui potrebbe essere attribuito tutto il ricco, espressivo, scintillante linguaggio delle nostre terre, con il sottile umorismo paesano, con la malizia vivace e buona, con il garbo spontaneo che sono patrimonio delle genti bosine”.

2008La maschera è stata impersonata per molti anni da Enrico Vanetti, conosciuto come il “Vanetùn”, e dopo la sua morte, dal 1990 da Loris Baraldi.

Da circa un trentennio il Pin Girometta è diventato anche un personaggio del “Teatro dei Burattini di Varese” di Enrico Colombo, che lo ha inserito quale attore nelle proprie rappresentazioni.

Il suo nome è incluso a pieno titolo nell’elenco delle Maschere Nazionali, e, come detto all’inizio, sarà conosciuto in tutto il mondo quale “mascotte” dei Campionati Mondiali di Ciclismo su Strada del 2008.

Questa è la storia della Maschera della Città di Varese, il “Pin Girometta”, creato dal Prof. Giuseppe Talamoni e nato da un’idea, una felice ispirazione della Famiglia Bosina.

Testi e ricerche di Natale Gorini