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Il carnevale
Il Re bosino
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IL RE BOSINO

Quando, qualche settimana prima del Carnevale 1993 mi venne proposto, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Varese, di riesumare e ..… reincarnare il “Re Bosino” rimasi un po’ perplesso, in quanto il personaggio mi era pressoché sconosciuto.

Ne avevo avuto notizia solo da qualche scritto di Speri Della Chiesa, del quale, con un gruppo di “Amici” e sotto la guida della figlia Angelica, stavo collaborando alla pubblicazione degli inediti.

Mi lessi i discorsi scritti dal Della Chiesa per il Re Bosino negli anni 1893 e 1929 e ricercai sulle “Prealpine” dell’epoca la storia di questo personaggio: il sabato grasso giungeva a Varese con il treno delle Ferrovie Nord, e alla stazione era ricevuto in pompa magna, poi con un corteo di carrozze attraversava la città fino alla sede del Municipio (che nel 1893 era in Piazza del Podestà) e dal balcone teneva il suo discorso al popolo bosino. Aveva la più ampia libertà di parola: commenti sugli avvenimenti, osservazioni, critiche e suggerimenti nei confronti di chiunque, con qualche particolare riguardo ai pubblici amministratori.

Decisi di accettare la proposta, e così il Re Bosino resuscitò, ed a partire dal Carnevale 1993 iniziò a declamare i propri discorsi. Per quanto concerne il suo abbigliamento, qualcosa si è potuto ricavare da una vecchia e sbiadita fotografia da un giornale dell’epoca. Oltre i due citati, del 1893 e 1929, non ho trovato testi di altri discorsi del Re Bosino.

Le manifestazioni di carnevale con la partecipazione del Re Bosino, non dovrebbero comunque aver avuto una regolare frequenza; infatti nel discorso del 1893, all’inizio il Re dice: … l’è ‘n pezz ca no sa védom … al sarà già ‘n dées ann …

il che fa presumere un’interruzione di almeno un decennio. E ancora nel discorso del 1929 dice: … semm scià anmò … dopo tanti ann e tanti!…

segno di una ulteriore lunga interruzione.

Il discorso del 1993 venne tenuto dalla balconata del Palazzo Municipale all’interno, verso i giardini pubblici.

Quello del 1994 da un palco situato in Piazza Podestà, di fianco al monumento del “Garibaldino”.

Nel 1995, arrivo con un treno d’epoca con locomotiva a vapore alla stazione delle Ferrovie Nord, accompagnato dal Gruppo Folcloristico Bosino, poi corteo fino alla piazza S.Vittore, con discorso da un palco appositamente predisposto.

Nel 1996, discorso nella tensostruttura appositamente predisposta per le manifestazioni e spettacoli del carnevale in piazza Marsala.

Nel 1997 e 1998 da un palco situato in Piazza San Vittore.

Nel 1999, 2000 e 2001 dalla balconata antistante il monumento in Piazza Repubblica.

Nel 2002, 2003 e 2004 dal balcone della torre di piazza Monte Grappa.

Nel 2005, essendo in corso nella Piazza Monte Grappa i lavori di rifacimento della pavimentazione, si è ritornati in Piazza Repubblica, come pure negli anni successivi.

Dal 1994 è stata istituita la cerimonia della “Consegna della chiave”: una settimana prima del sabato grasso il Sindaco consegna al Re Bosino la chiave simbolica della Città, a significare che durante la settimana seguente abdica ai propri poteri e li delega appunto al Re, il quale, seduta stante, proclama l’inizio dei festeggiamenti del carnevale.

NOTE: Nel 1893 (e probabilmente anche negli anni precedenti e seguenti) il Re Bosino fu interpretato da Carlo Pedetti, parrucchiere di Corso Matteotti, detto “Carletta” o anche “Carletta barbée”. Successivamente da Enrico Cremona, detto “Perpetua”.